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La stele del capo tribù

 

Questa stele, situata nel caos dei blocchi del torrente delle Meraviglie, che misura 1,60 m. di altezza, 1,20 m. di larghezza e 30 cm. di spessore, è divisa in due parti da un asse simmetrico formato da tre pugnali allineati verticalmente. Sulla parte sinistra, orientata verso la cima della montagna, là dove risiedevano le divinità, il dio Toro o dio Bego, di sesso maschile, braccia tese in posizione maestà, i piedi verso l'interno, è costituita da una serie di segni corniformi infilati l'uno dentro l'altro: il sesso, la parte bassa e quella alta del corpo, la veste, la testa, gli occhi ed il naso. I piedi sono girati verso l'interno, segno di divinità. Il pugnale dalla lama triangolare allungata e dalla base rettilinea, conficcata nella testa, è tipica dell'età del Rame. Sulla parte destra, rivolta verso valle, dove si trovano i camoi coltivati dagli uomini, un grande reticolato da trentadue caselle, simboleggiano il campo coltivato e la terra arabile (?) e, più approfonditamente, la dea Terra. Tra il dio Toro, a sinistra, e il grande reticolo che simboleggia la terra, a destra, un personaggio dell'età del Rame, con le gambe divaricate ed i piedi voltati verso l'esterno, segno di umanità, con le braccia sollevate e le mani aperte in posizione di ricettività, sembrerebbe invocare il dio Bego perché venga a fertilizzare la terra.Due gruppi di coppelle (impatti arrotondati), il primo tra le corna di un corniforme, l'altro posizionato al di sopra, così come numerose coppelle sparse su tutta la roccia, rappresenterebbero la pioggia che, dal cielo, bagna i campi coltivati e i pascoli.Un grande corniforme dalle corna che si chiudono su loro stesse potrebbe evocare un recinto. La lama di uno dei pugnali lo sovrasta e rappresenterebbe il fulmine brandito dal dio del temporale che feconda il pascolo.

 

 

La stele del capo tribù in video