Accueil Eventi Mostre archivi

L'Uomo e l'acqua nelle Alpi Meridionale

 

I culti dell’acqua dalla Preistoria a oggi

Dal 21 giugno 2003 all’11 marzo 2004

 

homme_eau.jpgFin dal Neolitico, l’acqua appare come un principio primordiale legato al culto. I primi agricoltori pastori mediterranei depositano vasi, spesso minuscoli, ed offerte di cereali e di frutta ai piedi di stalagmiti gocciolanti, nelle grotte presso le rive di fiumi o di laghetti sotterranei. Talvolta le stalagmiti vengono scolpite in forme che evocano la fecondità; gli uomini incidono anche le pareti sacre del monte Bego realizzando composizioni che evocano l'acqua. In alcuni casi queste offerte votive sono accompagnate da resti umani o focolai. I luoghi di culto sono numerosi e spesso esistono ancora oggi, grazie alla lungimirante tolleranza romana che ha permesso la loro sopravvivenza e successivamente, grazie alla Chiesa che, pur combattendo il paganesimo, ha santificato gli antichi siti per permetterne la frequentazione. Questo è il tema della mostra: i culti dell’acqua dai tempi preistorici. La manifestazione si riferisce ad esempi regionali per mettere in evidenza l’importanza dell’acqua nelle civiltà mediterranee e la continuità dei culti ad essa rivolti. Si completa nella mostra di Pigna, in Liguria occidentale, dove sono presentate tutte le attività quotidiane legate all’acqua nelle Alpi del Sud, ma anche le paure e gli imprevisti: inondazioni, siccità, irrigazione, mulini, lavatoi, elettricità, ponti, pesca e Terme di Pigna, dove l’acqua miracolosa diventa acqua terapeutica.

 

Ritorno